Day Six – Da Chiang Rai a Luang Prabang

Quindici ore di bus facevano paura, ma come spesso avviene si rimane piacevolmente sorpresi proprio di quello che più pensiamo possa essere orribile.

è arrivato il momento di salutare la Thailandia, dopo Chiang Mai, Elefanti e giri tra i templi di Chiang Rai. Arrivederci Thailandia. Direzione Laos.

Partenza dalla stazione dei bus terminal 2, a circa 7km dal centro. Corsa in tuk tuk con un pittoresco Thai che a ogni semaforo si ferma e tira su la carrozzeria che si affossa sulla ruota davanti.

Non si può comprare il biglietto in anticipo, quindi vado lì due ore prima e prenoto il mio posto. Il bus è mezzo vuoto, costo della corsa 950bath. Partenza ore 12.30, arrivo previsto alle 4 di domani mattina.

Pensavo fosse un bus con sedili reclinabili invece è uno sleeping bus.

Conosco due ragazzi di Trento, una  bellissima coppia, con cui dividere viaggio e chiacchiere. Loro sono stati in un centro di volontari per una settimana ed è bello sentire i loro racconti. Come me, seguono il flusso e non hanno programmato quasi nulla. Lui somiglia in alcuni tratti a qualcuno che non vorrei ricordare, ma fa anche questo parte del viaggio.

Ci si ferma per il visto, 36$, a circa tre ore di viaggio da Chiang Rai. Meglio avere tagli piccoli perchè i 100 non li accettano manco morti. Non facciamo coda.

Se dovessi descrivere questo tragitto sarebbe “Curve, curve e ancora curve con possibilmente sorpassi in curva”. Se soffrite la macchina, NON MANGIATE. Io speravo di leggere ma non ci sono riuscita.

Verso l’ora di cena si fa una seconda tappa nel mezzo del nulla per mangiare qualcosa. Se vi fate problemi sul cibo siete fottuti. Io ho mangiato riso e pollo. l’alternativa era riso e maiale, o beef o lo stesso con io noodle. Prezzo medio del pasto 1,5 euro.

Si riprende il viaggio, riesco a dormire qualche ora senza troppi problemi munita di mascherina e macchina e arrivare alle 4 e mezza è caduto a pennello per assistere al Tak Bat, la processione mattutina che fanno i monaci a cui le persone donano il riso.

Finita la processione sono collassata in ostello, il Chill Riverside Hostel, in riva al fiume.

Adesso ho appena fatto colazione e vado a perdermi tra i vicoli di Luang Prabang.

 

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